Un romanzo esplora la vita e i rapporti famigliari di una donna che ha lasciato la famiglia per venire in Italia a lavorare come “badante”. È stato presentato il 5 ottobre nell’ambito del Festival dell’Accoglienza a Torino al Circolo dei Lettori con l’autore, la giornalista Daniela Garavini e la Console generale di Romania Ioana Gheorghias. Ha arricchito l’incontro la testimonianza di Estela Robledo, volontaria della Pastorale dei Migranti.

di Daniela Garavini

Quando tornerò di Marco Balzano è un romanzo che parla del nostro tempo, di vita e progetti di vita. La protagonista è Daniela, una donna romena quarantenne, che avendo perso il lavoro, con un marito disoccupato e due figli che vuole continuino a studiare, decide di partire per l’Italia dove le hanno segnalato un lavoro, fuggendo in piena notte per non affrontare la cerimonia degli addii. Questo evento tocca la vita di tutti i membri della famiglia, ed è proprio il groviglio dei sentimenti e dei rapporti che l’autore indaga e ci restituisce.

Nella prima parte è Manuel il figlio adolescente a raccontare. Per lui la partenza della madre è un trauma, si sente abbandonato, ma è anche arrabbiato. Non sopporta la comunicazione telefonica che Daniela cerca di mantenere quotidianamente; e l’unica cosa che sa chiederle sono videogiochi e vestiti; anche a scuola comincia ad andare male; l’unica persona con cui si sente a suo agio è il nonno, a cui racconta i suoi sogni (trasformare la propria casa in un agriturismo per poter continuare a stare in paese) e con cui lavora nell’orto. Ma quando il nonno muore, Manuel entra ancora più in crisi. Ha un incidente e finisce in ospedale.

Qui inizia la seconda parte. Parla Daniela che torna di corsa dall’Italia al capezzale del figlio e racconta a lui che non la può sentire, che è partita per farli studiare, per dar loro un futuro e gli narra per flash la sua vita in Italia, della pena che prova a sentirli e vederli per telefono, della distanza che sente crescere tra sé e i propri figli, mentre si occupa anche con tenerezza di figli altrui, dei vecchi che assiste con alterna fortuna e spesso pagata in nero; ma anche delle persone per bene per cui le capita di lavorare. Gli dice del legame con il marito, o meglio di come quel legame si sia allentato, e del peso di una vita senza relazioni e sentimenti. Lavora in famiglie altrui ma sente di star perdendo il rapporto con la propria. Il suo progetto è guadagnare abbastanza per tornare a casa e vivere di nuovo al paese come se non fosse mai partita, ma non è mai il momento, i soldi non sono mai abbastanza, c’è un nuovo lavoro che la aspetta…

Quando Manuel si riprende e torna a casa è il turno di Angelica a raccontare. Lei è la figlia più grande, la più forte, sta per laurearsi, ha un suo progetto che a tempo debito svelerà, è in conflitto con la madre più che con il padre, anche se pure lui se ne è andato. Rimprovera alla madre di aver lasciato sulle sue spalle il peso della famiglia e del fratello minore. Le è grata per aver potuto studiare, ma è anche piena di rabbia e non vede l’ora di fare la vita sua.

«Se non capisci tua madre, è perché ti ha permesso di diventare una donna diversa da lei»

Quando tornerò, Marco Balzano

“Volevo raccontare la storia di una donna”, dice l’autore, “perché sono le invisibili del nostro mondo, eppure sono la maggioranza di chi emigra e sono imprescindibili per la vita delle nostre società. Ho scelto una donna di nazionalità rumena, ma potrebbe essere di qualsiasi parte del mondo. A me interessava lavorare sui rapporti umani, sui sentimenti che le migrazioni suscitano nelle famiglie, nei figli. La forma del romanzo ti fa concentrare sulle persone e su come interagiscono tra loro”.

Alla base del racconto c’è un lungo lavoro di ricerca, sia in Italia, sia in Romania, intervistando i ragazzi figli di donne emigrate. Ha parlato anche con medici e psichiatri, che si occupano di una sindrome chiamata “mal d’Italia”, una forma di depressione che colpisce le donne come una perdita di senso, uno svuotamento, un terreno che frana sotto i piedi; ma che colpisce in altro modo anche chi resta.

Marco Balzano, Quando tornerò, Einaudi 2022. | www.einaudi.it
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