Concorso fotografico, promosso dall’associazione Fiorenzuola Oltre i Confini nell’ambito della Festa Multietnica di Fiorenzuola. La premiazione domenica 13 settembre

L’Italia è un porto. Protesa sul Mediterraneo, è da sempre al centro di migrazioni. Arrivi, partenze e transiti, capaci di mutare in profondità la geografia di città e quartieri, luoghi di lavoro e scuole e persino i gesti delle persone che ci vivono. A queste storie di trasformazioni e appartenenze è dedicato il concorso fotografico “Comunità in movimento. Migrazioni in Italia”, promosso dall’associazione Fiorenzuola oltre i confini, in seno alla 29° Festa Multietnica in programma tra l’11 e il 13 settembre nella città emiliana.

Comunità in movimento. 600 euro alle foto che sanno parlare

Al progetto vincitore andrà un premio in denaro. 600 euro messi in palio da Gas sales energia. E la sua esposizione al pubblico durante tutto il mese di settembre 2026 presso la chiesa della Buona Morte di Fiorenzuola d’Arda proprio in occasione della Festa Multietnica.

Chiostro della chiesa della Buona Morte

Domenica 13 settembre 2026 alle 11 è prevista la cerimonia di premiazione. Evento a cui il vincitore sarà invitato.

Un racconto per immagini in un progetto tra le 10 e le 15 fotografie

Dieci euro la quota di adesione all’iniziativa. Per iscriversi al contest c’è tempo sino alla mezzanotte del 15 luglio. La partecipazione prevede l’invio di un progetto fotografico composto da un minimo di 10 e un massimo di 15 fotografie, a colori o in bianco e nero, in formato jpeg (3:2 oppure 2:3).

Marcos Dorneles _ Festival dell’Accoglienza 2024. Torino

Ambientate esclusivamente in Italia, le immagini dovranno essere coerenti con il tema. La pagina del concorso è disponibile al link https://www.foic.it/news/comunitainmovimento26

Immagini di migranti come capitoli di un racconto unitario

Comunità in movimento invita a mettere a fuoco, attraverso un progetto fotografico, le migrazioni che attraversano l’Italia oggi – si spiega nelle istruzioni del concorso – Il progetto deve sviluppare una narrazione visiva, intesa come racconto unitario e strutturato”. Per meglio spiegarne intenzioni e senso, il lavoro dovrà inoltre essere corredato da un titolo e da una presentazione di 1500 battute al massimo. Facoltative invece brevi didascalie che accompagnino gli scatti.

Una giuria di professioni per valutare i progetti

Tutti i progetti saranno valutati da una giuria composta da professionisti della fotografia, operatori culturali ed esperti sul tema:

  • Maurizio Benenati – festival della Fotografia Etica di Lodi
  • Giulio Di Meo – fotografo
  • Sergio Ferri – fotografo
  • Erika Soligno – founder di Luce nuova fotografia italiana
  • Marco Trulli – responsabile cultura Arci nazionale
  • Elena Coperchini – Festa Multietnica
  • Dario Marini Ricci – Festa Multietnica

Oltre all’aderenza al tema, la selezione terrà conto in particolare della qualità e solidità dello storytelling e della capacità di racconto e profondità del progetto. Nonché della qualità tecnica e formale delle immagini

Migrare è abitare nuovi spazi, trasformarli e arricchirli nell’incontro

Al di là della sfida in sé, la competizione ha un valore più ampio, di apertura all’altro, nella ricchezza del dialogo e nella prosperità dello scambio.

Michele D’Ottavio _ Balli dal mondo. Torino

Migrare non significa solo spostarsi: significa abitare nuovi spazi, intrecciare relazioni, ridefinire identità, trasformare luoghi e comunità – si legge nel rational del bando – I progetti fotografici sono chiamati a raccontare le persone che migrano, con il loro bagaglio di storie, memorie e culture. Ma anche le comunità che cambiano, che si aprono, si interrogano e si trasformano attraverso l’incontro”.