Domenica 10 maggio, per le madri e le famiglie della comunità cattolica di lingua inglese, pomeriggio di canti e danze tradizionali nella chiesa di San Domenico a Torino. Cena multietnica
Mamme seducenti, avvolte in vesti scintillanti dalle sfumature rosse, brunite e nere. Copricapi suntuosi, a mettere ancor più in evidenza la grazia di occhi grandi da gazzella e le labbra dischiuse nel canto. In occasione della festa della mamma, la comunità cattolica di lingua inglese ha celebrato, nell’entusiasmo generale, tutto il fascino e la forza di donne orgogliose delle proprie radici e di cultura africana. L’incontro si è tenuto – come da tradizione, nella chiesa di San Domenico, nel cuore del quartiere di Porta Palazzo a Torino – domenica 10 maggio.
Catholic women organization. Il ruolo sociale delle donne
Il ricevimento è stato promosso dalle sezioni locali della Catholic women organization, nel quadro degli eventi della Okigwe Catholic Diocese, per onorare le madri e il ruolo delle donne nella società. Donne d’Africa, di origine soprattutto nigeriana, ma anche da Ghana, Angola, Tanzania, Rwanda, Zimbabwe.

Donne di talento che hanno saputo guadagnarsi un posto e riconoscimenti anche nella loro città di approdo: la Torino multietnica, unita nella fede e nella spiritualità.
Messa, canti e danze per 50 famiglie di origine africana
“Quest’anno abbiamo riunito in San Domenico più di 50 famiglie – conferma Victor, organizzatore dell’appuntamento – Dopo la messa delle 14.30, celebrata come tutte le domeniche da padre James Kwaku, abbiamo intonato i canti della tradizione e aperto le danze”. Le donne, sfavillanti nei loro costumi, hanno catalizzato l’attenzione con i loro cortei ballati e con le loro canzoni attinte dai repertori dei propri Paesi.
Festa della mamma. Melting pot culinario per la cena condivisa
Mariti, padri e figli sono rimasti incantati dalla magia delle parole, dei sorrisi, e dei ritmi. E poi non sono stati meno felici di sedersi alle tavole imbandite dalle leccornie uscite dalle abili mani delle loro stesse madri, mogli e figlie.

“Abbiamo gustato riso jollof, al pomodoro, insaporito con spezie, peperoni, cipolle, alloro e timo – illustra Victor – e poi il manzo, il pollo e il capretto stufati e intinti nelle salse”. Per i più piccoli le preferenze sono andate tutte a specialità più occidentali. “Merende al latte – elenca Victor – Poi cioccolato e tante brioche”. Un melting pot culinario che è la miglior prova di una felice integrazione.
Paola Cappa
Foto:Victor della Cappellania Anglofona


