I fatti nella notte di sabato 25 aprile e nella giornata di domenica. A quindici giorni dall’ultimo saccheggio, devastata la sede di Upm, rubati pc, cellulari e materiali. Depredato il polo alimentare Barolo. Ferito Sergio Durando, referente di Upm. Un comunicato congiunto con Sergio Chiamparino, presidente dell’associazione Camminare insieme

Ennesimo saccheggio alla Pastorale Migranti. A quindici giorni dagli ultimi atti di vandalismo, nella notte tra sabato 25 aprile e poi ancora nel giorno di domenica 26 sono stati razziati gli uffici, nelle segreterie e nelle aule formative del distretto Sociale Barolo, di via Cottolengo 22 e anche gli ambulatori dell’associazione Camminare insieme. Si tratta della quarta intrusione dall’inizio dell’anno nel centro che raccoglie 17 presidi a sostegno alle persone fragili. La prima però nel polo medico.

Upm. Devastazione e furto di pc, cellulari e contanti

Devastati gli arredi, divelte le porte, cassetti rovesciati, armadi forzati e macchinette del caffè danneggiate. E poi ancora rubati – con e 400 euro in contanti – nove pc portatili, due telefonini, due lettori cd. Tutti strumenti utili alle attività di accoglienza, assistenza, istruzione e inserimento sociale di centinaia di migranti. Lo scopo e la ragione d’essere del centro servizi diocesano in cui operano 500 volontari. Lo stesso referente di Upm, Sergio Durando è rimasto leggermente ferito nel tentativo di bloccare uno dei possibili ladri. Medicato nel vicino ospedale e stabilizzato con un collare ortopedico, ne avrà per 7 giorni.

La scoperta della razzia

È stato lo stesso Durando nella mattina di domenica 26 a scoprire la scorreria. A centro chiuso per il week end, era tornato sul posto per chiudere alcune porte. E qui ha constatato il disastro. Mentre si aggirava tra i locali devastati, ha poi scorto, malamente nascosto tra alcuni bidoni della spazzatura, un italiano sulla quarantina, già visto bazzicare nei paraggi da qualche giorno. Forse afflitto da problemi di dipendenza. Lo ha prima interrogato e poi, dato il suo tentativo di fuga, lo ha afferrato per un braccio. Ma quello si è divincolato, sbilanciando così il referente dell’Upm. Che ha sbattuto la testa contro un muro.

Furto, probabile opera di una banda organizzata

Grazie alle telecamere di sicurezza si sono poi ricostruiti parzialmente gli eventi. Il malvivente sorpreso da Durando si era introdotto nella struttura già verso la mezzanotte di sabato, scavalcando un muretto. E non ne è più uscito. Probabilmente ha via via aperto la strada a vari complici che si sono occupati del trasporto all’esterno della refurtiva.

Quattro irruzioni negli ultimi due mesi

Tutte e quattro le irruzioni sono avvenute negli ultimi due mesi. Le due più recenti negli uffici della Pastorale Migranti. La prima, in febbraio, nella sede del Polo Alimentare, sempre in via Cottolengo. Appropriandosi complessivamente di beni per migliaia di euro. Può trattarsi della medesima banda? Non impossibile. Nel quartiere, a due passi da Porta Palazzo, l’esigenza di mantenere l’ordine si intreccia alla priorità di proteggere e assistere i più fragili. Una missione che è il faro della Pastorale Migranti.

Durando e Chiamparino. “L’atto vandalico non fermerà il nostro impegno”

Insieme con il presidente della Camminare Insieme, l’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, Durando ha firmato un comunicato congiunto per denunciare i fatti. Ma anche per ribadire che i ripetuti gesti di violenza non li intimidiranno. “Nonostante il dispiacere la rabbia per questo atto di vandalismo, questo non fermerà il nostro impegno”. Una determinazione che fa il paio con le parole ferme di Durando in occasione della precedente intrusione. “Quanto accaduto – aveva affermato – non modificherà lo stile di accoglienza, di servizio e di ascolto di tutti coloro che ogni giorno dedicano energie e passione per rendere migliore la nostra comunità”.“Quanto accaduto – aveva affermato – non modificherà lo stile di accoglienza, di servizio e di ascolto di tutti coloro che ogni giorno dedicano energie e passione per rendere migliore la nostra comunità“.

Pc e materiali appena ricomprati. Vanificata la recente raccolta fondi

Una raccolta fondi, conclusa in questi giorni, aveva consentito il riacquisto di gran parte degli strumenti rubati a inizio aprile. Ora, alla luce di quest’ultima spaccata, si tratta di ricominciare tutto da capo. Senza che venga meno la fermezza, la risoluzione. E la fiducia negli altri.

Paola Cappa

La devastazione nella sede della Pastorale Migranti