La comunità romena omaggia la figura del beato nato in Romania, ma attivo in Italia, con un evento musicale nella chiesa della Madonna del Carmine a Torino. Appuntamento venerdì 8 maggio alle 21. Ingresso libero

Note di pianoforte e contrappunti di voci risuoneranno tra le volte antiche. La chiesa della Madonna del Carmine a Torino ospiterà venerdì 8 maggio il concerto straordinario della Cappellania romena del capoluogo piemontese. L’appuntamento – con inizio alle 21 e a ingresso libero – sarà una kermesse votata alla musica, all’arte e alla fede.

Mons. Robu per l’omaggio a S. Geremia da Valacchia

Mons. Robu

La serata della comunità sarà tutta dedica al beato Geremia da Valacchia, al secolo Ion Kostist. Originario della Romania, ma attivo, come frate cappuccino, proprio in Italia. Una figura cardine per tutti gli esponenti della diaspora romena. Per il suo umile, ma prezioso modello di servizio.

Non a caso l’incontro vedrà ospiti di spicco. Primo fra tutti l’arcivescovo emerito di Bucarest, monsignor Ioan Robu. Accanto a lui numerose personalità romene e italiane.

Prima del concerto un momento riservato alla comunità romena

Giovane, ma talentuoso il quartetto di pianisti: Tommaso e Massimo Matei, Tommaso e Matteo Barbero. Saranno accompagnati nelle loro melodie dal gruppo vocale Le Chardon.

A precedere il momento pubblico ci sarà anche una messa riservata alla comunità romena. E poi una cena condivisa in oratorio. Un’occasione di festa e di meditazione. Rivolta anche allo speciale valore della testimonianza del beato Geremia. Tanto vicina, con la sua vicenda personale e la sua opera, a quella della comunità romene in Italia.

San Geremia da Valacchia. Un ponte tra i popoli e le Chiese cristiane

Nato a Tzazo (Romania) il 29 giugno 1556, da famiglia contadina e di pastori, Geremia era giunto in Italia nel 1574, a soli diciotto anni. A Napoli, nel 1578 aveva poi preso l’abito cappuccino nel convento di Sessa Aurunca. E qui aveva prestato assistenza nelle infermerie. La sua storia – scandita tra Oriente e Occidente – diventa un emblematico ponte tra i popoli e tra le Chiese cristiane. Tanto più amato il suo esempio da chi, pur ben inserito in Italia, custodisce le orgogliose radici della propria terra.

Paola Cappa