La Giornata mondiale si è celebrata quest’anno giovedì 21 maggio. Le parole di Svitlana Prokopchuk, della cappellania ucraina di Torino

Il punto filza, semplice e antico. Quello all’indietro per i contorni. Quello a catenella per gli occhielli. E ancora il raso o satinato e i nodi per i fiori. Il ricamo non è un lavoro o un passatempo in Ucraina. Ma una missione. Fa parte dell’identità stessa della comunità. Il 21 maggio la cappellania ucraina di Torino lo ha festeggiato in quella che è la Giornata mondiale del ricamo, che cade ogni terzo giovedì di maggio.

Ricami come amuleti protettivi per i soldati ucraini sul campo

Non si tratta soltanto di uno spunto di folklore. Di un’occasione per sfoggiare gli abiti tradizionali decorati. Ma di una ricorrenza simbolo, che affonda le proprie radici nella storia e nella cultura, nelle tradizioni ucraine. E che rende manifesta la memoria millenaria del popolo. 

Tanto più ora, in tempo di guerra. In cui è sempre più necessario trasmettere forti segnali d’identità. Gli innumerevoli e ricchi motivi geometrici e floreali e i colori utilizzati nei ricami non sono più semplici decorazioni, ma veri e propri amuleti protettivi.

I 20 anni della Giornata mondiale del ricamo

La Giornata mondiale del ricamo ha ora 20 anni. “È stata concepita nel 2006 da Lesya Voronyuk, studente dell’Università nazionale Yuri Fedkovich Chernivtsi– scrive Svitlana Prokopchuk amministratrice del gruppo Facebook della cappellania ucraina torinese – A ispirarlo era stata una sua amica che veniva regolarmente a lezione indossando una maglietta ricamata. Poi Lesya ha proposto a studenti e insegnanti di individuare un giorno in cui indossare insieme la tradizionale blusa bianca vyshivanki”. La scelta è caduta sul mese di maggio e sul suo terzo giovedì. Un tempo in cui il clima è già abbastanza tiepido per portare gli indumenti ricamati bene in vista. Senza giacche o soprabiti che possano metterli in ombra o mortificarli.

Il giorno di Vyshyvanka. Festa per gli ucraini di tutto il mondo

“All’inizio, solo poche dozzine di persone avevano aderito all’invito – prosegue Svitlana – Ma a poco a poco il giorno di Vyshyvanka si è trasformato in una festa mondiale che fa tutt’uno con il codice genetico degli Ucraini”. Oggi, il ricamo viene indossato con orgoglio dagli ucraini in diversi paesi del mondo. A ricordo del patrimonio spirituale e dell’unità di generazioni.

Ricamo ucraino. Trend per le case di moda. Amata memoria per le famiglie

Ormai noto ben oltre l’Ucraina, il ricamo ucraino è diventato anche un trend tra numerose celebrità internazionali. “Persino noti marchi di moda lo hanno usato nelle loro collezioni”.

Ma non si tratta tanto di sostenere con un lavoro d’ago uno stile. Quanto di alimentare e coltivare un forte sentimento condiviso. “E ci è particolarmente caro e prezioso vedere come la comunità ucraina in Italia continua a preservare i valori profondi del ricamo – considera Svitlana – Insieme con la lingua, la fede e i riti tipici del nostro Paese, si è fatto ormai sapienza antica e sempre attuale, da tramandare di padre in figlio. Come la preghiera della famiglia e le memorie delle generazioni”.

Un ricamo scolpito sul cuore per tenere lontano l’invasore

Ora che l’imperativo è cacciare l’invasore dalle amate terre di Ucraina, il ricamo ha reso ancora più incisivo il suo messaggio. “Da prova di talento si è fatto emblema dell’invincibilità dello spirito ucraino – scrive Svitlana – Ovunque siamo, l’Ucraina resta scolpita nel nostro cuore”.

Paola Cappa

Foto generiche di ricami: National Museum of Decorative Arts Ukraine

Foto soldati ucraini generata con AI