C’è una nuova chiesa per la comunità romena in Piemonte. È stata inaugurata sabato 14 marzo a Settimo Torinese. Intitolato ai patroni San Gerarca Giovanni di Râșca e Secu e San Gerasimo di Cefalonia, l’edificio sacro è destinato a porsi come punto di riferimento spirituale per le comunità del nord Italia. La sua costruzione ha preso avvio nel giugno di due anni fa, con il sostegno del Dipartimento per i Romeni all’Estero. Ma la parrocchia romena di Settimo Torinese è già attiva da nove anni.

La nuova chiesa in notturno

La cerimonia di apertura della chiesa ortodossa è stata assai partecipata. A impartire la benedizione è stato padre Gheorghe Militaru, vicario amministrativo della Diocesi d’Italia. Insieme con lui il padre consigliere Maxim Drăguț, il padre protopresbitero Cristian Ștefan e padre Paul Porcescu, parroco della comunità alle porte di Torino.

La benedizione della nuova chiesa

All’incontro sono intervenuti anche il console generale di Romania a Torino, Cosmin Dumitrescu, la sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, e il presidente del Consiglio Comunale locale, Luca Rivoira.

Piemonte e Romania sempre più vicini

Presente, inoltre, il sindaco della città romena di Borșa, Ion Sorin Timiș. E non a caso. Il legno utilizzato per costruire il tempio e rivestirne tutto il perimetro esterno giunge proprio da questo centro del distretto romeno di Maramureș. Una località di provenienza di numerosi romeni stabilitisi a Settimo Torinese. E infatti nell’occasione è stato anche firmato un accordo di gemellaggio tra Settimo Torinese e Borsa.

Il taglio del nastro

“La nuova chiesa parla di fede, di nostalgia di casa e delle radici che portiamo con noi ovunque andiamo”, ha avuto modo di scrivere, all’indomani della cerimonia, lo stesso Timis, in un post sulla sua pagina Facebook. E poi ancora, riferito al gemellaggio, ha chiosato “quando ci sono rispetto e amicizia, le distanze non contano più”.

Ospitalità, apertura e occasioni di sviluppo comune

Per la sindaca di Settimo, Elena Piastra, la chiesa romena è motivo di orgoglio, sia “per coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione”, sia per la città, come segno “dell’apertura, dell’ospitalità e dello spirito di comunità che caratterizzano il nostro centro”.

I sindaci di Settimo torinese e di Borsa con le pergamene del gemellaggio tra le due città

“La nascita di una chiesa è un momento unico e quasi irripetibile nel nostro tempo – ha incalzato da parte sua il presidente del Consiglio Comunale, Luca Rivoira – Un invito a costruire ponti di fratellanza tra culture e nazioni diverse”. Del resto, sempre secondo Rivoira, “l’accoglienza offerta da un territorio si trasforma in opportunità di sviluppo per le sue città”.

Riconoscimenti ufficiali per chi opera a sostegno della diaspora romena

Nei giorni immediatamente precedenti la cerimonia del 15 marzo, monsignor Siluan, vescovo della Diocesi d’Italia, aveva conferito numerose onorificenze alle persone coinvolte nella costruzione della chiesa. Riconoscimenti voluti dall’attuale primate della Chiesa ortodossa rumena, patriarca Daniel, in segno di gratitudine per un’opera simbolo dell’identità della comunità romena nella diaspora.

Tutte le autorità al centro della chiesa ortodossa

Il parroco padre Paul Porcescu è stato invece insignito dell’Ordine “San Dionigi il Piccolo” per il clero. La moglie Luiza Daniela Porcescu ha quindi ricevuto lo stesso ordine per i laici, per la dedizione nello sviluppo della comunità parrocchiale.

Titoli onorifici sono anche stati attribuiti alla sindaca Elena Piastra che ha ricevuto l’ordine “Madre di Dio Orante”. Al Consiglio comunale della città è quindi spettato il diploma d’onore “Sant’Andrea Apostolo – Patrono della Romania”, per il sostegno fornito alle famiglie romene.

A Cosmin Dumitrescu, console generale di Romania a Torino, è stata infine assegnata la Gramata di gratitudine per il costante impegno a favore di tutta la comunità.

Foto: Mihai Bursuc

Fonte: sito web Basilica.ro

Nuova chiesa. Parla la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra

Video realizzato da Mihai Bursuc