Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. Nuovo volume di Fondazione Migrantes con Tau editrice

Fare famiglia sembra più facile al di fuori dei confini italiani. Negli ultimi vent’anni oltre 1 milione 700mila italiani si sono iscritti all’Aire, l’anagrafe dei residenti all’estero. Nello stesso periodo i rimpatri sono stati la metà. 123mila persone sono partite nel corso del solo 2024, di cui 15mila minorenni – bambini e ragazzi al seguito delle loro famiglie. Inoltre, almeno 25 mila nuovi piccoli italiani (il numero è purtroppo incerto) nascono ogni anno in giro per il mondo: sono soprattutto figli di persone recentemente espatriate.

Delle sempre più importanti cifre degli espatri si occupa Crescere expat. Famiglie italiane in giro per il mondo, volume in uscita il 20 febbraio nella collana “Quaderni Migrantes” della Tau editrice. E realizzato con Fondazione Migrantes. Il libro è disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo sia in versione ebook per permetterne la lettura anche a quei tantissimi expat che vivono in posti dove i libri in italiano non arrivano.

Espatri. Storie di genitori italiani all’estero

In Crescere expat la giornalista Eleonora Voltolina raccoglie le storie di tanti genitori italiani all’estero, Erika si è lasciata alle spalle Torino per l’Australia, e racconta che il marito va a fare surf sull’oceano ogni mattina prima di andare in ufficio. Ma spiega anche che soffre perché suo padre, non potendo prendere l’aereo, in dodici anni non è mai potuto andare a trovarla. Francesco, dopo aver vissuto in mezzo mondo, si è innamorato di una donna greca. E adesso vive a Londra con lei e un figlio che a quattro anni parla già fluentemente tre lingue. Giulia è partita con il suo compagno dall’Emilia Romagna, ha avuto il primo figlio in Danimarca e la seconda in Portogallo. Parla così di due esperienze molto diverse anche per il differente approccio culturale alla maternità.

Famiglie tradizionali, allargate e ricomposte tra gli espatriati dall’Italia

In oltre trenta istantanee l’autrice offre uno spazio di rappresentanza alla sterminata varietà di queste situazioni. «Famiglie che vivono dall’altra parte del mondo, e che per tornare in Italia si devono fare trenta ore di volo, e famiglie che vivono giusto al di là del confine. Famiglie tradizionali, famiglie allargate e ricomposte, famiglie monogenitoriali, famiglie arcobaleno». Le storie si intrecciano ai risultati di una ricerca cui hanno partecipato oltre 1.200 genitori italiani residenti all’estero, realizzata grazie al sostegno di Fondazione Migrantes che ogni anno pubblica il Rapporto Italiani nel Mondo. Già nell’edizione 2025, uscita lo scorso novembre, un saggio offriva una prima anteprima dei risultati.

Nella prefazione di Crescere expat, Maria Chiara Prodi – segretaria generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, e a sua volta mamma italiana di stanza a Parigi – sottolinea come sia importante «tenere insieme dati aggregati e intimità delle esperienze». Andando a ricercare anche «alcuni “universali”, necessari per costruire finalmente delle autostrade di senso in cui ritrovarci e riconoscerci».

Espatriati. Famiglie italiane da tutelare, ascoltare e rendere partecipi

«Le comunità delle cittadine e dei cittadini italiani che risiedono all’estero sono e devono essere considerate come parte dinamica, attiva e imprescindibile dell’Italia – scrive nella postfazione mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes – Per questo le famiglie vanno tutelate, ascoltate, rese partecipi. Come fa questo libro».

Il testo compone un affresco di come si crescono “figli italiani lontano dall’Italia”, sempre toccando molti temi. Alcuni argomenti sono stati già spesso discussi, come l’integrazione e la costruzione di identità “multinazionali”, il costo dei figli e il sostegno statale, l’importanza e complessità di non dimenticare l’italiano, o la diversità nei sistemi e nei calendari scolastici.

Altre questioni sono ancora poco esplorate, come il rapporto con i nonni. Perché la decisione di vivere all’estero ha anche un impatto sulle famiglie d’origine, e rende più complessa la costruzione dei legami intergenerazionali. La stessa Voltolina, che dal 2020 è residente in Svizzera con la sua famiglia, confida che il trasferimento ha comportato la «necessità di pianificare meglio e con più cura le occasioni di contatto tra nonni italiani e nipote transfuga, e di contrastare la malinconia dell’accresciuta distanza».

Espatriati. Un’Italia fuori dell’Italia

Per la ricerca Voltolina ha trovato una «formidabile alleata» nella ricercatrice Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani del Mondo della Fondazione Migrantes. «Da tempo studiamo le famiglie italiane in mobilità, e desideravamo uno studio sistematico, una ricerca che le mettesse al centro della riflessione – afferma Licata – Sia quelle nate a seguito di una esperienza migratoria, sia quelle che avviano progetti di mobilità. Analizzare l’Italia fuori dell’Italia dalla prospettiva della famiglia significa, oggi, per il nostro Paese, capire quanto il processo di mobilità nell’epoca della migrazione sia parte integrante della nostra storia e del nostro presente. Delle nostre storie e dei nostri territori».

Famiglie italiane all’estero. Un termine di confronto per l’Italia

Crescere expat racchiude «storie singole che diventano universali – scrive Voltolina – Quasi tutti gli italiani all’estero hanno voglia di interagire con l’Italia, creare vasi comunicanti, anche perché le loro vite sono letteralmente costruite sul confine. Molte volte è difficile. Ma qualche volta qualche idea, qualche storia, qualche esperienza riesce a forare il muro di gomma. La speranza è che questo libro rappresenti una di quelle volte».

I giovani e la paura di fare figli

In un momento di inverno demografico, con le nascite in caduta libera, è più che mai interessante chiedersi se all’estero sia più facile fare famiglia rispetto all’Italia. E tracciare un confronto tra le politiche di sostegno alle famiglie. Nell’ultimo capitolo del libro sono racchiusi anche spunti e proposte dei genitori expat che, se sviluppati, potrebbero aiutare l’Italia a ridiventare un Paese in cui i giovani non abbiano paura di mettere su famiglia.

Eleonora Voltolina, Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo, Tau editrice, 228 pagine.

In libreria dal 20 febbraio 2026.

Sul sito Tau editrice (carta): https://www.taueditrice.it/libro/crescere-expat/

Solo versione ebook: https://www.amazon.it/dp/B0GHZRQBW9/

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